Azienda Cottanera

Strada Provinciale 89 - Contrada Ianazzo
95012
Castiglione di Sicilia
Telefono: 
0942-963601
Fax: 
0942-963707
staff@cottanera.it
www.cottanera.it

FAMIGLIA
L’azienda nasce negli anni '60 dall’impegno di Francesco Cambria, padre di Guglielmo ed Enzo, i due fratelli danno vita nel 1990 all'azienda vitivinicola Cottanera.
Il nuovo progetto mette in atto un processo di rinnovamento dell’azienda ad iniziare dalla cantina, le terre dove sorgono i vigneti si trovano alle pendici dell’Etna, un territorio tanto ostile quanto prezioso e suggestivo, ricco di fascino ed apprezzato da quanti amano la natura.
Oggi Cottanera, dopo la scomparsa di Guglielmo, avvenuta nel dicembre 2008, è guidata dal fratello Enzo e dai figli di Guglielmo: Mariangela, Francesco ed Emanuele. L'ingresso dei tre giovani sta premiando l'azienda, sia dal punto di vista della qualità che dal punto di vista dell'immagine, sempre più proiettata verso un marketing moderno e a passo con le nuove linee del mercato internazionale.

FILOSOFIA PRODUTTIVA
Realizzare sull'Etna un presidio di viticultura moderna ed innovativa che miri soprattutto alla ricerca della qualità nell'ambito del vigneto, è la sfida che i tre giovani fratelli intendono vincere. La filosofia produttiva mira ad ottenere, già in vigna, uve di grande equilibro, ridotte nella quantità, dalle quali potere ricavare quella complessità aromatica che contraddistingue questi terreni. Il lavoro in cantina deve, pertanto, svilupparsi mediante un processo di trasformazione che assicura il conseguimento di un principio fondamentale per Cottanera: vinificare ogni partita di uva senza disperdere la tracciabilità del vigneto, sino al momento conclusivo dell'assemblaggio prima che il vino finisca in bottiglia. I processi produttivi sono davvero orientati a confermare uno stile aziendale che mira al rispetto verso il consumatore finale.

AZIENDA, TERRITORIO, VIGNETI
Cottanera prende il nome da un antico borgo di proprietà della famiglia Cambria.
L’azienda produttiva sorge sul versante Nord-Ovest dell’Etna, a Castiglione di Sicilia, i vigneti si trovano ad un’altitudine media di circa 700 metri.

Castiglione abbraccia un territorio estremamente eterogeneo, dove l’ecosistema cambia di volta in volta, si va dalla zona marina a quella collinare, per giungere ad alcune fasce caratterizzate da un microclima di montagna. Si tratta di un territorio assolutamente straordinario caratterizzato da un mix di altitudine, esposizione e suolo vulcanico, queste caratteristiche peculiari lo rendono unico e particolarmente adatto alla coltivazione dei vitigni autoctoni e di quelli internazionali.

La piovosità raggiunge i 1200 mm annui e si passa da una stagione secca nei mesi che vanno da aprile a ottobre, ad un periodo di precipitazioni cospicue durante i mesi invernali, ma non mancano, infine, le nevicate nei mesi più rigidi. L'altitudine e l'esposizione del territorio determinano forti escursioni termiche fra il giorno e la notte fino a toccare i 15-18 gradi.
Anche se l’azienda si estende su un territorio raccolto, la Tenuta agricola Cottanera presenta diversi contesti produttivi viticoli differenti che si legano con le diverse varietà che compongono, oggi, il patrimonio ampelografico dell’azienda. Queste peculiarità pedoclimatiche e la conseguente e ottimale selezione dei vitigni impiantati, consentono ai vini di Cottanera, di esprimere al massimo le potenzialità organolettiche delle varietà autoctone ed alloctone, ma fortemente caratterizzate dal territorio vulcanico. Non è un’invenzione letteraria quella di parlare, per Cottanera, di enologia del vulcano, ovvero di una scienza vitivinicola – moderna e innovativa – che sull’Etna diventa “vulcaenologia”. Una natura ed un ambiente unico al mondo che già nella composizione dei suoli offre una ricchezza di sostanze minerali che il vulcano ha, nei millenni, concentrato, come un laboratorio chimico naturale. La potenza e la vigoria delle piante sull’Etna hanno qualcosa di straordinario, e nel vigneto toccano vertici assoluti. Ecco il tesoro di Cottanera. Non è casuale allora che il vigneto venga identificato da parte a parte, in Solicchiata, Iannuzzo, Fiume, Case e Coste, definendo così una toponomastica ideale specifica di vigneti e vini: dei veri e propri cru inimitabili. Ad ogni lembo di terra corrisponde una varietà particolare, autoctona o internazionale.

Le tecniche culturali sono le più appropriate. I vigneti sono allevati tutti col sistema di controspalliera. I sesti di impianto sono di 2,2m di distanza tra le file e 0,8m tra le piante, ne consegue una densità di impianto di 5.700 piante per ettaro. Il sistema di potatura è a cordone speronato unilaterale o bilaterale con una media di 3-4 speroni ed una resa di 1-2 gemme per ognuno.

Nei 55 ettari di vigneto, coltivati in asciutto, quasi tutti gli interventi sono fatti a mano, la manodopera è principalmente femminile, come detta la tradizione.
Sono state sempre le donne sull’Etna a coltivare la vite, a tramandare una manualità (ed una passione) che Cottanera intende tutelare.

I contesti produttivi sono talmente differenziati che i periodi di vendemmia variano anche per lo stesso vitigno. La struttura di trasformazione è organizzata in modo da preservare quei valori organolettici delle uve, ricercando quei caratteri di finezza, equilibrio e delicatezza che i vini di Cottanera, già nella fase di concepimento, sono in grado di esprimere.
Il vitigno a bacca rossa, coltivati dall’azienda, è l'autoctono Nerello Mascalese mentre per gli internazionali: Merlot, Cabernet Savignon, Cabernet Franc e Mondeuse. I vitigni a bacca bianca sono gli autoctoni Inzolia e Carricante e l’internazionale Viogner.

Per prestare la massima attenzione all’equilibrio vegeto-produttivo si stabiliscono preventivamente, in relazione alle annate, i carichi produttivi necessari per raggiungere l’optimum qualitativo, che vengono ottenuti mediante specifici diradamenti della produzione ed oculate defogliazioni. Una viticoltura attenta a definire già nel vigneto la personalità e il carattere del vino; è la natura di una materia prima di assoluta eccellenza che, nelle lavorazioni in cantina, dovrà essere soltanto rispettata.

CANTINE E VINI
La cantina a Cottanera è paragonabile ad una culla, dove il vino inizia il suo cammino di vita. Le uve che vengono vinificate sono esclusivamente figlie dei vigneti della Tenuta, una materia prima di cui si conosce ogni piccola sfumatura. Proprio per questo il lavoro in cantina è fatto di assistenza, di cure e di amore verso un prodotto che deve avere la sua perfetta evoluzione. Il tempo e le attenzioni dei maestri cantinieri, annata dopo annata, porteranno a compimento la crescita di questi vini d’eccellenza, carichi di quella natura vulcanica che i consumatori più attenti riconoscono nei vini di Cottanera.
Le cantine dell’azienda hanno una capacità di lavorazione e stoccaggio di circa 4000 ettolitri. La struttura di trasformazione è tra le più avanzate e si avvale della tecnologia del caldo e del freddo nei processi di vinificazione e nelle successive fasi di lavorazione. Per l’ affinamento dei vini rossi vengono utilizzate circa 400 Barriques di rovere di tipo Bordeaux e Borgogna, di diversa tostatura e stagionatura. Quasi tutti i vini rossi si affinano per un periodo di circa 12 mesi in Barriques di primo, di secondo o terzo passaggio, questa ripartizione nei diversi legni regala al vino un intenso bouquet di note speziate.
L’affinamento dei vini prosegue in bottiglia per 12 mesi.
La gamma dei vini Cottanera comprende otto etichette, sette rossi ed un bianco.
Rossi: Etnarosso Doc, nerello mascalese in purezza, Grammonte, un merlot in purezza; Nume, un blend ricavato da Cabernet Savignon e Cabernet Franc; Sole di Sesta, un Syrah in purezza; Ardenza, un Mondeuse in purezza; Fatagione e Barbazzale Rosso due blend ottenuti dagli autoctoni Nerello Mascalese e Nero D’Avola.
Bianco: Barbazzale Bianco, un’ Inzolia in purezza.
Oggi le bottiglie prodotte da Cottanera sono circa 400.000.

DISTRIBUZIONE
Produrre vini di qualità oggi richiede non solo attenzione e cura nei processi produttivi ma, impone un rapporto nuovo con i mercati. Oggi il consumatore esprime un livello di preparazione assai elevato, è più informato che in passato, e ama scoprire, attraverso il vino, l’identità di un territorio e della cultura che esso esprime. Cottanera intende dialogare con chi desidera compiere questa scoperta. Un’azienda vitivinicola moderna ed efficiente deve curare l’intera filiera, anche nell’aspetto della distribuzione, e Cottanera è impegnata a definire una strategia efficace di penetrazione dei mercati che pone al centro il consumatore finale.

Il mercato di Cottanera per il 60% è distribuito sul territorio Italiano, il restante 40% è dedicato al mercato estero.
In Italia la rete di vendita è affidata a 30 agenti che coprono i territori sub-regionali, mentre all’estero è presente in Svizzera, Inghilterra, Belgio, Olanda, Irlanda, Russia, Giappone, Germania.

COMUNICAZIONE
L’attività di comunicazione di Cottanera è orientata a sviluppare azioni legate alla valorizzazione del prodotto e del territorio sul quale sorge l’azienda.
Le potenzialità che offre il suolo vulcanico e l’unicum del prodotto che se ne ricava, fanno di Cottanera una delle aziende più significative del panorama enologico italiano.