Bando Storico – Artistico e Culturale
Aprile 2008
LA FONDAZIONE PER IL SUD www.fondazioneperilsud.com
Invita a presentare proposte di Progetti Esemplari nelle Regioni del Sud d’Italia
che rientrano nelle regioni ammissibili all’obiettivo prioritario 1 come
da regolamento CE n. 1260
del 21 giugno 1999, decisione 1999/502/CE, allegato 1 del 1 luglio 1999 (Basilicata,
Calabria,
Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia)
Fondazione per il Sud – Bando Storico-Artistico e Culturale 2008
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Sommario
Sezione 1. Lettera d’Invito...................................................................................................................................3
Sezione 2. Contesto, Obiettivi, Ambiti di Intervento e Attività Previste.......................................................4
Sezione 3. Criteri per la partecipazione al bando.........................................................................................7
_ Allegato A – Proposta di Progetto
_ Allegato B – Budget
_ Allegato C – Autocertificazione antimafia
Fondazione per il Sud – Bando Storico-Artistico e Culturale 2008
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Sezione 1. Lettera d’Invito
Gentili partecipanti,
1.1 La Fondazione per il Sud (“Fondazione”), giunta al secondo anno
di attività, continua il suo
percorso volto alla promozione e al rafforzamento dell’infrastrutturazione
sociale del
Mezzogiorno. Nel 2008 l’attenzione della Fondazione, congiuntamente alle
altre linee di
intervento, si rivolge alla cura e valorizzazione dei “beni comuni”,
intesi sia come beni ambientali
che come patrimonio storico-artistico e culturale in senso lato. La forza aggregante
dei beni
comuni può favorire il potenziamento del terzo settore e del volontariato
nel territorio,
dell’interazione tra pubblico e privato sociale, delle opportunità
di sviluppo locale e del senso
di identità e di appartenenza dei cittadini.
1.2 Con il presente bando la Fondazione sollecita la presentazione di progetti
esemplari
nell’ambito della “Tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico
e culturale” come
occasione di sviluppo locale, mettendo a disposizione fino a un ammontare massimo
complessivo
di 5 milioni di euro, in funzione della qualità delle proposte ricevute.
1.3 Le Proposte di Progetto devono essere inviate entro e non oltre il 30 agosto
2008 (farà fede il
timbro postale) e pervenire presso gli uffici della Fondazione entro 30 giorni
dalla suddetta
data di scadenza.
Siamo certi di poter contare anche questa volta sulle significative capacità
propositive del
territorio in termini di ricchezza di idee, qualità della progettualità
ed efficacia dell’impatto sociale.
Cordiali saluti,
Fondazione per il Sud
Fondazione per il Sud – Bando Storico-Artistico e Culturale 2008
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Sezione 2. Contesto, Obiettivi, Ambiti di Intervento e Attività Previste
2.1 Contesto
I beni comuni sono un tipo particolare di beni collettivi. Uniscono infatti
alla proprietà tipica dei
beni collettivi – l’apertura al consumo di tutti i possibili fruitori
(non escludibilità) – quella di
essere soggetti al deperimento se la loro fruizione non è adeguatamente
regolata e se essi non
sono protetti e valorizzati.
Il Mezzogiorno è straordinariamente ricco di questi beni, in particolare
di quelli a carattere
storico-artistico e culturale che, tuttavia, a causa di incuria, indifferenza
o del prevalere di
interessi individuali, sono spesso inutilizzati o non opportunamente valorizzati
per il bene della
collettività.
2.2 Obiettivi
La Fondazione intende promuovere interventi volti alla tutela e alla valorizzazione
del
patrimonio storico-artistico e culturale, che possano avere altresì un
impatto sullo sviluppo locale
in termini di maturazione della società civile e di crescita economica
e occupazionale.
Tale ambito di intervento si inquadra tra gli obiettivi della Fondazione volti
a promuovere uno
sviluppo locale “sostenibile”, capace di valorizzare le risorse
locali senza consumarle o farle
deperire nel tempo. Si fa riferimento al patrimonio storico-artistico e culturale
in senso lato,
inteso come beni storico-artistici di particolare pregio, ma anche come tradizioni
culturali (feste,
riti, ecc.) e forme della cultura locale (tradizioni produttive artigianali
e agro-alimentari,
tradizioni eno-gastronomiche, ecc.).
La Fondazione intende pertanto favorire il rafforzamento del legame tra bene
comune e
identità territoriale. I beni comuni rappresentano la “dotazione”
(storica, artistica e culturale) di
cui una comunità dispone. Proteggendo e valorizzando il proprio patrimonio
storico-artistico e
culturale, una comunità ha la possibilità non solo di tramandare
nel tempo il frutto del lavoro
artistico e culturale della propria terra, ma anche di creare occasioni di crescita
economica e
sociale del territorio. La tutela e la valorizzazione dei beni culturali locali
costituisce, pertanto,
una opportunità per educare al senso civico e per incrementare il capitale
sociale delle
comunità, il loro spirito di appartenenza e responsabilità, favorendo
la crescita occupazionale e
lo sviluppo economico del territorio.
La promozione dei beni comuni risulta essere, pertanto, strumentale al perseguimento
delle
finalità di infrastrutturazione sociale promosse dalla Fondazione. In
questa ottica, la Fondazione
potrà sostenere azioni ed interventi esemplari che favoriscano la formazione
di reti locali che
coinvolgano il terzo settore ed il volontariato, le istituzioni pubbliche, gli
enti preposti allo
sviluppo turistico, ma anche gli operatori privati (sia direttamente, sia tramite
le organizzazioni
di rappresentanza e/o le Camere di Commercio). Il rafforzamento del senso di
identità e di
appartenenza della comunità locale si sviluppa, infatti, proprio a partire
dal processo
aggregativo delle partnership e dal percorso condiviso per il raggiungimento
di obiettivi
comuni.
2.3 Ambiti di intervento
La Fondazione potrà sostenere progetti volti a promuovere la conoscenza
del patrimonio
storico-artistico e culturale e ad assicurarne le migliori condizioni di tutela,
utilizzazione e
fruizione in chiave di sviluppo sociale ed economico.
In questa ottica, non si sosterranno meri interventi, siano essi puntuali e/o
diffusi, rivolti al
restauro di singoli beni, bensì interventi selettivi, su ambiti territoriali
definiti, caratterizzati dalla
presenza di più beni complementari (quali ad esempio un sito storico-archeologico,
un’area
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legata a una particolare tradizione artistica e architettonica o artigianale,
e simili), da inserire
in un disegno unitario di tutela e insieme di valorizzazione per lo sviluppo
locale, anche come
occasione di crescita di organizzazioni del terzo settore e del volontariato
specializzate
nell’offerta di servizi adeguati.
Gli interventi dovranno riguardare, dunque, beni complementari (e non singoli
beni), con una
forte identità storico-culturale nel territorio di riferimento, che possano
rappresentare il fulcro di
iniziative in grado di generare opportunità di crescita sociale ed economica
attraverso
interventi integrati di recupero e miglioramento della loro conoscenza e fruibilità.
Tali beni, che
dovranno avere una soggettività chiaramente identificabile e documentabile,
potranno rientrare
in una o in entrambe le seguenti tipologie:
(a) Beni architettonici, storici, artistici
Sono beni relativi al patrimonio culturale materiale (fisicamente tangibile),
ovvero beni
immobili e mobili di particolare pregio artistico, storico, archeologico, testimonianza
di
epoche passate. Tali beni, rappresentativi dell’identità del territorio
di riferimento,
costituiscono strumenti ad elevato potenziale in termini di impatto sociale
ed economico,
in quanto validi catalizzatori per lo sviluppo locale. Ci si riferisce, ad esempio,
a siti
storico-archeologici, centri storici, complessi architettonici, collezioni artistiche,
ecc.
(b) Tradizioni, arti e mestieri tipici locali
In questa categoria si ricomprende il patrimonio culturale immateriale (non
fisicamente
tangibile), relativo a rappresentazioni, espressioni, tradizioni, arti e mestieri
che la
comunità riconosce come parte integrante della propria identità,
quali elementi di
coesione e sviluppo sociale.
Tale patrimonio viene trasmesso di generazione in generazione e viene ricreato
costantemente dalla comunità in stretta correlazione con l’ambiente
circostante e la sua
storia, incrementando il senso di appartenenza sociale e culturale e creando
occasioni di
promozione, crescita e sviluppo locale. Ci si riferisce, ad esempio, a manifestazioni
e
tradizioni popolari, ad arti e mestieri tipici locali che danno luogo alla produzione
di
manufatti artigianali, prodotti agroalimentari ed enogastronomici, ecc.
L’identificazione dei settori su cui far convergere le attività
dovrà tener conto delle potenzialità
dei beni culturali in termini di sviluppo locale, attrazione di un turismo di
qualità, fruizione da
parte della comunità di riferimento, rafforzamento del senso di identità
e di appartenenza.
2.4 Attività previste
All’interno degli ambiti di intervento descritti nel paragrafo 2.3, la
Fondazione potrà sostenere
esclusivamente progetti integrati che prevedano azioni di sostegno per lo sviluppo
delle
organizzazioni non profit di produzione e/o di servizio, eventualmente accompagnati
da azioni di
formazione.
In linea generale, il sostegno della Fondazione riguarderà esclusivamente
progetti che siano in
grado di dimostrare continuità e sostenibilità nel tempo, in termini
di capacità di generare o
raccogliere risorse economiche e catalizzare competenze e professionalità
adeguate. Non
verranno sostenute, pertanto, singole iniziative ed eventi, ma, ad esempio,
interventi
caratterizzati da una progettualità integrata e strutturata, in grado
di creare sinergie e
sviluppare un sistema virtuoso in cui il patrimonio e l’identità
culturale del territorio di riferimento
costituiscano le risorse su cui innescare un processo di sviluppo locale duraturo.
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In particolare la Fondazione potrà finanziare progetti relativi a una
o più delle azioni previste
dai seguenti paragrafi 2.4.1 e 2.4.2, eventualmente integrate dalle attività
di cui al paragrafo
2.4.3.
2.4.1 Avvio di nuove attività di produzione e/o di servizio
Avvio di nuove attività di produzione e/o fornitura di servizi, in uno
o in entrambi gli
ambiti sopra elencati (par. 2.3), all’interno di organizzazioni del terzo
settore e del
volontariato con consolidata esperienza negli specifici settori. La Fondazione
potrà
sostenere iniziative, strettamente connesse alla tutela e valorizzazione di
beni
complementari oggetto di intervento, che riguardino, ad esempio, la produzione
di
manufatti e prodotti tipici della tradizione locale; servizi di restauro, gestione
di musei e
siti archeologici; recupero e valorizzazione a fini turistici di beni culturali;
valorizzazione
di prodotti tipici locali anche (ma non soltanto) attraverso l’attribuzione
di marchi e
certificazioni di qualità e di origine.
2.4.2 Assistenza/Potenziamento di attività già esistenti ed operative
Sostegno a organizzazioni del terzo settore e del volontariato volto a rafforzare
le
competenze e a consolidare le capacità di gestione relativamente alla
valorizzazione e
alla fruizione dei beni culturali. Si fa riferimento, ad esempio, a interventi
di promozione
del patrimonio storico-artistico e culturale, di miglioramento della qualità
di prodotti e
servizi, di azioni di tutela dell’origine dei prodotti, di incremento
dell’accessibilità e
fruibilità di beni culturali, di sviluppo delle reti distributive, di
attrazione di flussi turistici.
2.4.3 Formazione
Le azioni sopra descritte (di cui ai paragrafi 2.4.1 e 2.4.2) potranno essere
integrate ed
accompagnate da attività formative. Si fa riferimento, pertanto, alla
formazione di
operatori locali, con appositi corsi e laboratori (es. scuole di artigianato
e mestieri
tradizionali, formazione sul turismo sostenibile, ecc.) legati a specifici beni
storico-artistici
e culturali (come indicato nel paragrafo 2.3). L’attività formativa,
caratterizzata da
elementi educativi che rafforzino il senso civico e la coesione sociale (non
esclusivamente
di tipo tecnico-professionale), dovrà essere indirizzata al recupero
e/o allo sviluppo di
competenze ed abilità necessarie per tutelare e valorizzare i beni oggetto
di intervento.
La formazione non dovrà dunque essere fine a se stessa, ma diretta alla
creazione di
nuovi operatori o alla specializzazione di soggetti già operanti nel
settore di riferimento,
in grado di incidere positivamente sullo sviluppo locale in termini di incremento
dell’occupazione o di qualificazione del sistema turistico territoriale.
A tal fine, la
formazione dovrà (e potrà solamente) rappresentare un’azione
di supporto ad almeno
una delle due azioni previste ai paragrafi 2.4.1 e 2.4.2 di cui sopra.
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Sezione 3. Criteri per la partecipazione al bando
Il bando si indirizza esclusivamente a partnership intese come accordi tra almeno
tre o più soggetti
(“Soggetti della Partnership”) che assumano un ruolo attivo nella
co-progettazione e
nell’implementazione del progetto. Ogni partnership individua un soggetto
(“Soggetto
Responsabile”1) che coordina i rapporti tra i diversi Soggetti della Partnership
con la Fondazione
anche in termini di rendicontazione.
3.1 Soggetti ammissibili
3.1.1 Il Soggetto Responsabile è l’unico soggetto legittimato a
presentare Proposte di
Progetto.
Possono presentare una Proposta di Progetto, in qualità di Soggetto Responsabile,
ed
eventualmente accedere ai finanziamenti della Fondazione, tutte le organizzazioni
senza
scopo di lucro, costituite da persone fisiche e/o enti non profit, aventi una
delle seguenti
forme:
(a) associazione riconosciuta;
(b) associazione non riconosciuta;
(c) cooperativa sociale;
(d) fondazione;
(e) ente ecclesiastico;
(f) consorzio, composto esclusivamente da soggetti rientranti in una o più
delle categorie
sopra riportate.
3.1.2 Il Soggetto Responsabile, costituito in una delle forme citate, ai fini
dell’ammissibilità,
deve possedere i seguenti requisiti:
(g) svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione;
(h) avere la sede legale e/o operativa nella regione in cui è prevista
l’azione di progetto;
(i) essere stato costituito prima del 30 aprile 2006;
(j) avere una competenza specifica, consolidata e comprovata nell’ambito
di intervento.
3.1.3 Ogni Soggetto Responsabile può presentare una sola Proposta di
Progetto. Nel caso di
presentazione di più Proposte di Progetto da parte di uno stesso Soggetto
Responsabile,
queste verranno tutte considerate inammissibili.
3.1.4 Saranno non ammissibili le Proposte di Progetto presentate da:
(k) soggetti non costituiti tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata;
(l) soggetti dai cui statuti risulti la possibilità di distribuire eventuali
profitti derivanti dallo
svolgimento dell’attività a soci, membri o amministratori, o la
possibilità di destinare, in
qualsiasi caso di scioglimento dell’entità, il patrimonio a finalità
lucrative (fatta eccezione
per le cooperative sociali nei limiti fissati dalle leggi applicabili);
(m) partiti politici, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, organizzazioni
costituite da soggetti aventi scopo di lucro, soggetti che a vario titolo svolgono
propaganda politica oppure attività in contrasto con la libertà
e la dignità della
persona;
(n) enti pubblici;
(o) persone fisiche;
(p) enti che, in qualità di Soggetto Responsabile, abbiano progetti in
corso finanziati dalla
Fondazione;
(q) Gruppi di Azione Locale (GAL).
1 Ai fini della soggettività giuridica del Soggetto Responsabile, ciò
che rileva è il Codice Fiscale o la Partita IVA.
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3.1.5 La Fondazione è in ogni caso dotata di assoluta discrezionalità
nella valutazione in
ordine alla sussistenza e/o alla rilevanza dei requisiti di ammissibilità
e non ammissibilità
di cui ai paragrafi 3.1.1, 3.1.2, 3.1.3 e 3.1.4.
3.2 Condizioni di ammissibilità delle Proposte di Progetto
3.2.1 Sono considerate ammissibili tutte le Proposte di Progetto che:
a) siano inviate alla Fondazione entro la data di scadenza del 30 agosto 2008
(fa fede il
timbro postale). Le Proposte di Progetto, inviate entro la data del 30 agosto
2008 ma
pervenute presso gli uffici della Fondazione oltre 30 giorni dalla suddetta
data di
scadenza, non saranno considerate ammissibili;
b) contengano l’allegato A (Proposta di Progetto), debitamente compilato
in tutte le sue parti,
e tutti gli allegati ivi previsti;
c) in particolare, siano accompagnate dalla dichiarazione di cui al punto 4.
dell’Allegato A;
d) siano presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti (compreso
il Soggetto
Responsabile). I Soggetti della Partnership (escluso il Soggetto Responsabile)
potranno
appartenere anche al mondo delle istituzioni, dell’Università e
della ricerca, del mondo
economico. La partecipazione di soggetti “profit” in qualità
di Soggetti della Partnership,
dovrà essere ispirata non alla ricerca del profitto, ma all’apporto
di competenze e risorse
finalizzate alla crescita e allo sviluppo del territorio e della società
locale;
e) prevedano la realizzazione di interventi su ambiti territoriali definiti,
caratterizzati dalla
presenza di più beni complementari, chiaramente identificati e documentati,
come previsto
nei paragrafi 2.3 e 2.4;
f) prevedano la realizzazione dell’intervento nei territori di una o più
Regioni del sud d’Italia
che rientrano nelle regioni ammissibili all’obiettivo prioritario 1 come
da regolamento CE n.
1260 del 21 giugno 1999, decisione 1999/502/CE allegato 1 del 1 luglio 1999
(Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia);
g) dimostrino una comprovata, consolidata e prevalente esperienza della partnership
nell’ambito di intervento;
h) non generino impatti ambientali negativi, cioè garantiscano il rispetto
del patrimonio
naturale, ambientale e culturale;
i) richiedano un contributo da parte della Fondazione non inferiore a 200.000,00
euro e non
superiore a 500.000,00 euro;
j) prevedano una quota di co-finanziamento (non in natura)2 pari ad almeno il
20% del costo
complessivo del progetto;
k) prevedano, nel caso di beni relativi al patrimonio culturale materiale (paragrafo
2.3 lettera
(a)), che i beni oggetto di intervento siano legittimamente posseduti o detenuti
dal Soggetto
Responsabile ai sensi degli articoli 1140 e seguenti del codice civile, per
almeno 10 anni
dalla presentazione della Proposta di Progetto; ai fini che precedono il possesso
o la
detenzione dovranno risultare da atto scritto (ad es. locazione, comodato, mandato,
concessione, autorizzazione, ecc.) recante data certa;
l) prevedano una durata complessiva del progetto non inferiore a 9 mesi e non
superiore a 24
mesi;
m) prevedano interventi che presentino carattere di continuità e riproducibilità
delle azioni nel
tempo.
3.2.2 Saranno non ammissibili tutte le Proposte di Progetto che:
n) non rispettino una o più delle condizioni di ammissibilità
di cui al punto 3.2.1
o) siano finalizzate esclusivamente ad attività di studio e ricerca;
p) prevedano unicamente interventi formativi, non accompagnati da azioni di
assistenza e/o
avvio di attività (cfr. paragrafo 2.4);
2 Costituisce elemento premiante l’eventuale ulteriore apporto di contributi
in natura, che andranno valorizzati nel costo
complessivo del progetto, come previsto nei criteri di valutazione.
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q) prevedano spese relative ad attività formative (paragrafo 2.4.3) superiori
al 30% del
contributo complessivo richiesto;
r) richiedano contributi per il finanziamento di attività di uno qualsiasi
dei Soggetti della
Partnership (ivi incluso il Soggetto Responsabile) non strettamente connesse
alla
realizzazione del progetto, quali ad esempio contributi per la gestione ordinaria
delle
attività usualmente svolte da uno qualsiasi dei Soggetti della Partnership
(ivi incluso il
Soggetto Responsabile);
s) richiedano contributi per il finanziamento di qualsiasi attività,
intervento e simili già
ricompresi in progetti in misura significativa finanziati (in ragione della
particolare tipologia)
da parte di soggetti diversi dalla Fondazione (ad esempio dall’Unione
Europea);
t) richiedano contributi finalizzati all’acquisto dei beni oggetto di
intervento;
u) richiedano contributi finalizzati prevalentemente alla costruzione o alla
ristrutturazione di
infrastrutture fisiche immobiliari;
v) siano rivolti al restauro di singoli beni o prevedano l’organizzazione
di singoli eventi artistici,
culturali o folkloristici;
w) siano limitati esclusivamente alla realizzazione e diffusione di pubblicazioni
e/o di prodotti
multimediali.
3.2.3 La Fondazione è in ogni caso dotata di assoluta discrezionalità
nella valutazione in
ordine alla sussistenza e/o alla rilevanza dei requisiti di ammissibilità
e non ammissibilità
di cui ai paragrafi 3.2.1 e 3.2.2.
3.3 Criteri per la valutazione
La Fondazione, nel processo di analisi ed esame delle Proposte di Progetto ricevute
e, quindi, di
attribuzione dei contributi, ferma restando la propria assoluta discrezionalità
al riguardo e
senza peraltro che la stessa possa ritenersi obbligata in tal senso, farà
riferimento ai criteri di
valutazione di seguito elencati.
Verranno valutati positivamente, ai fini dell’eventuale assegnazione del
contributo, i progetti
che, nel pieno rispetto dei requisiti previsti dal presente bando:
a) favoriscano la coesione sociale e lo sviluppo di reti relazionali tra una
molteplicità di
soggetti rappresentativi della realtà territoriale destinataria dell’intervento
e la
cooperazione efficace tra pubblico e privato sociale;
b) favoriscano le potenzialità di enti del terzo settore e del volontariato
già esistenti sul
territorio, che a loro volta abbiano svolto specifica, consolidata e comprovata
attività nel
campo oggetto di intervento;
c) contribuiscano alla crescita dell’offerta culturale del territorio
attraverso la valorizzazione di
beni caratterizzati da una elevata potenzialità per lo sviluppo locale
(anche turistico) e da
un rischio di degrado o deperimento;
d) prevedano interventi volti alla valorizzazione e al recupero di beni in aree
caratterizzate
da condizioni di disagio economico e sociale;
e) propongano modalità di intervento efficaci e innovative che producano
un rilevante impatto
sociale in termini di occupazione e crescita del terzo settore e del volontariato
di produzione
e/o di servizio;
f) dimostrino la sostenibilità nel tempo dell’intervento proposto,
in termini di capacità di
generare o raccogliere risorse, al fine della continuità delle azioni
proposte;
g) coinvolgano soggetti che garantiscono assoluta trasparenza e affidabilità
gestionali,
finanziarie ed etiche;
h) prevedano l’apporto di altre risorse (anche in natura) oltre quanto
previsto nelle condizioni
di ammissibilità (paragrafo 3.2.1 lettera j);
i) prevedano il coinvolgimento di competenze e professionalità adeguate
alla realizzazione
degli interventi, anche in relazione a precedenti esperienze;
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j) prevedano una partecipazione equilibrata da parte di tutti i Soggetti della
Partnership in
coerenza con i ruoli ricoperti e il budget ipotizzato;
k) dimostrino una approfondita conoscenza del problema (ad es. con riferimento
al livello di
criticità dello stato di fruizione dei beni oggetto di intervento), e
una coerenza complessiva
tra obiettivi, strategia di intervento e tempi di realizzazione;
l) assicurino un efficiente ed efficace utilizzo delle risorse nel raggiungimento
dei risultati;
m) identifichino in maniera chiara i risultati che intendono perseguire e le
relative modalità di
monitoraggio e valutazione di impatto.
3.4 Modalità di finanziamento
Di norma, il contributo della Fondazione verrà erogato al Soggetto Responsabile
in tre diversi
momenti:
a) anticipo (pari al 30% del contributo assegnato dalla Fondazione);
b) acconto, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate, non
superiore al
35% del contributo assegnato dalla Fondazione;
c) saldo, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.
3.5 Modalità di presentazione delle Proposte di Progetto
Le Proposte di Progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono
essere inviate in
busta chiusa (contenente l’indicazione “Bando Storico-Artistico
e Culturale 2008”) ed essere
indirizzate a “Fondazione per il Sud – Attività Istituzionali,
Corso Vittorio Emanuele II, 184 –
00186 Roma”, entro i termini sopra indicati.
3.6 Esito della selezione e norme generali
I proponenti dovranno accettare, mediante la sottoscrizione della dichiarazione
di cui al punto
4. dell’Allegato A, tutte le condizioni previste dal presente bando e
dai suoi allegati, nonché
l’insindacabile e inappellabile decisione della Fondazione. In fase di
valutazione, la Fondazione
si riserva la possibilità di effettuare verifiche e incontri di approfondimento
con e/o richiedere
chiarimenti al Soggetto Responsabile e/o ai Soggetti della Partnership.
Nel caso in cui un progetto venga selezionato, la Fondazione ne darà
comunicazione solamente
al Soggetto Responsabile mediante invio di apposita comunicazione riportante,
fra l’altro, le
condizioni sottostanti l’erogazione. La lista dei progetti selezionati
potrà essere pubblicata sul
sito della Fondazione.
La Fondazione potrà in qualsiasi tempo richiedere al Soggetto Responsabile
(e/o ai Soggetti
della Partnership) un confronto sul budget e sugli indicatori più consoni
per lo specifico progetto.
L’esecuzione del progetto dovrà avere inizio entro 120 giorni dall’assegnazione
del contributo.
La Fondazione si riserva di revocare l’assegnazione del contributo qualora
si verifichino
inadempienze gravi da parte dei Soggetti della Partnership (ivi incluso il Soggetto
Responsabile) e, se del caso, potrà richiedere la restituzione delle
somme precedentemente
erogate. Il Soggetto Responsabile sarà in tal caso tenuto all’immediata
restituzione di quanto
eventualmente già erogato.
La comunicazione con cui si assegna il contributo potrà inoltre contemplare
alcune inadempienze
considerate gravi ai fini del presente paragrafo.
3.7 Rendicontazione e verifica
Il Soggetto Responsabile si farà carico della rendicontazione dell’intero
progetto.
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Le modalità specifiche di rendicontazione e di verifica della stessa
saranno esplicitate dalla
Fondazione in sede di assegnazione del contributo.
Il Soggetto Responsabile prende atto, mediante la sottoscrizione della dichiarazione
di cui al
punto 4. dell’Allegato A, del fatto che le verifiche che la Fondazione
effettuerà rispetto alla
documentazione di rendicontazione potranno comportare una riduzione dell’importo
finanziato
originariamente.
3.8 Contatti
Per ulteriori chiarimenti, si prega di scrivere al seguente indirizzo email:
iniziative@fondazioneperilsud.it. Laddove le risposte fornite siano di interesse
generale,
potranno venir pubblicate nell’area FAQ (Domande Frequenti) nel sito della
Fondazione
(www.fondazioneperilsud.it)
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